iten

vini

Sciacchetrà

Il mistero del nome

La tradizione vuole che sciac e trai ("schiaccia" e "lascia lì", nel dialetto dell'estremo levante ligure) sia insieme l'origine del nome e un'indicazione di come si crea questo passito letteralmente unico al mondo.

Approfondisci


La nobiltà delle origini

Lo Sciacchetrà nasce dall'appassimento di tre particolari vitigni: bosco (80%), vermentino (15%) e albarola (5%). Il bosco, tipico nelle Cinque Terre, ama il sole, il riverbero del mare. È considerato "un vitigno bianco dall'anima rossa". Da qui, la sua forza un po' selvatica (che gli dà il nome).

Approfondisci

 

 

Il Prodotto

Il risultato di tanto lavoro è un'emozione, in tutti i sensi



Scopri scheda tecnica e Abbinamenti ideali

Magiöa D.O.C

l Prodotto

Il nome di questo cru deriva dal nome dialettale del vigneto più antico dell'azienda Buranco da cui vengono raccolte le uve che lo compongono. La creazione di questo vino è stata ricercata per riscoprire le caratteristiche dell'antico vino delle Cinque Terre, coniugando, la tradizione della macerazione alcolica delle le bucce, con l'innovazione del controllo delle temperature di fermentazione. Le tre varietà che compongono il vino Cinque Terre: bosco albarola e vermentino, provengono esclusivamente dai vigneti di proprietà e sono coltivate, raccolte e vinificate separatamente per meglio esaltare le proprie caratteristiche. Il risultato è un vino dalla grande struttura, che, proprio per il suo alto livello qualitativo, fin dal suo debutto ha ottenuto ampi consensi.

Cinque terre D.O.C

Il Prodotto

Rientriamo nella "normalità" delle Cinque Terre con un bianco. Ma si tratta di un'"aurea" normalità, vista l'eccellente qualità di questo Cinque Terre D.O.C. Nasce da uve bosco (60%), vermentino (20%) e albarola (20%).

Rosso Buranco

Il Prodotto

Un vino indubbiamente destinato a sorprendere: un rosso nelle Cinque Terre! Un azzardo riuscito, comunque, grazie anche all'impegno e alla competenza dell'enologo di Buranco, Sergio Pappalardo, le cui origini salernitane, forse, lo fanno particolarmente attento alla viticoltura di costa, ai vini che nascono in faccia al mare. È un blend di uvaggio bordolese mediterraneo (cabernet sauvignon e merlot) con uno australiano (cabernet sauvignon e syrah). La fermentazione avviene in acciaio, con una macerazione di 20 giorni, e pressatura soffice alla svinatura. L'affinamento richiede 12 mesi in barriques e tonneau di rovere francese, 8 mesi in acciaio e 4 in bottiglia.



Enologo

Dr Gabriele Gadenz è il giovane enologo che in questi anni ha affrontato molte esperienze in campo viticolo ed enologico, che lo hanno portato ad operare come consulente anche a livello internazionale. Questo gli ha permesso di lavorare su vitigni a bacca bianca e rossa molto diversi fra loro, di trovarne la giusta interpretazione e di agire in tutti i progetti sempre in modo fortemente strutturato. Dotato di un grande palato, il suo lavoro si caratterizza per equilibrio, rigore, pulizia, rispetto della tradizione ed idee innovative.

Offerte Speciali